
Si accompagna un familiare sotto misura di protezione e si cerca di consultare i suoi conti online. Si digita “scaricare Mon Proxima” su Google, e non appare nulla né sull’App Store né su Google Play. Normale: Mon Proxima non è un’applicazione mobile da installare. È un portale web, accessibile da un browser, progettato dall’editore del software Proxima utilizzato dai curatori giudiziari per la protezione degli adulti.
Diritti di consultazione in Mon Proxima: tutela, curatela e limiti reali
Prima ancora di parlare di accesso, la questione che blocca la maggior parte delle famiglie riguarda il perimetro di visibilità. Non tutti gli utenti accedono alle stesse informazioni in Mon Proxima, ed è il curatore giudiziario a configurare questi diritti.
In tutela, l’adulto protetto perde l’esercizio dei propri diritti civili sulla gestione corrente. Il tutore (professionale o familiare) gestisce il fascicolo in Proxima e può aprire un accesso consultivo a un familiare. Questo accesso consente generalmente di visualizzare i documenti classificati e gli estratti conto, senza possibilità di modifica.
In curatela, la situazione è diversa. L’adulto conserva una parte della propria autonomia giuridica. Il curatore assiste piuttosto che rappresentare. Concretamente, il perimetro di consultazione dipende dal tipo di curatela (semplice o rafforzata) e da ciò che il giudice ha ordinato. Una curatela rafforzata si avvicina alla tutela per la gestione dei conti, mentre una curatela semplice lascia maggiore libertà all’adulto stesso.
Una guida dettagliata spiega come scaricare Mon Proxima e accedere al mio account affrontando in particolare il ruolo del curatore nell’attivazione dello spazio.
I feedback variano su questo punto, ma diverse famiglie segnalano che il curatore può limitare la visibilità a determinati documenti soltanto. Se si desidera un accesso più ampio, è necessario fare richiesta scritta al curatore, o addirittura rivolgersi al giudice tutelare in caso di rifiuto non motivato.

Collegarsi a Mon Proxima da un browser: la procedura concreta
Si apre un browser web (Chrome, Firefox, Safari, Edge) e si va su monproxima.fr. Non è necessaria alcuna installazione, nessun download. La piattaforma funziona su computer, tablet o smartphone, purché il browser sia aggiornato.
Ottenere le credenziali di accesso
È il curatore o il servizio tutelare a trasmettere le credenziali. Non si crea un account da soli. Il circuito è il seguente:
- Il curatore giudiziario apre il fascicolo dell’adulto protetto nel software Proxima, lato professionale.
- Genera un accesso al portale Mon Proxima per il familiare o l’assistente autorizzato, con un identificativo e una password provvisoria.
- Il familiare riceve queste informazioni (per posta, e-mail o consegna a mano a seconda delle pratiche del servizio) e si collega per la prima volta.
Se il curatore non propone spontaneamente questo accesso, si può richiedere per iscritto ricordando il legame di parentela e la misura di protezione in corso.
Primo accesso e cambio di password
Durante il primo accesso, la piattaforma richiede di modificare la password provvisoria. Si sceglie una password personale, sufficientemente lunga, evitando combinazioni ovvie. Questo passaggio condiziona la sicurezza dello spazio per tutta la durata della misura.
Sicurezza dello spazio Mon Proxima su un dispositivo condiviso
In molte situazioni, l’adulto protetto non ha un dispositivo personale. Si utilizza quindi un tablet condiviso in EHPAD, un computer familiare o la postazione di un assistente. Questo contesto impone alcuni riflessi che le guide classiche menzionano raramente.
Chiudere sistematicamente la sessione dopo ogni consultazione. Su un dispositivo condiviso, rimanere connessi espone i dati finanziari e personali dell’adulto a chiunque utilizzi successivamente lo stesso dispositivo.
Controllare regolarmente il numero di telefono o l’indirizzo e-mail associati all’account. Se l’autenticazione avviene tramite un codice inviato via SMS, un cambio di numero non segnalato può bloccare l’accesso. Si prende l’abitudine di controllare questo parametro ogni trimestre.
Su tablet, creare un collegamento a monproxima.fr sulla schermata principale semplifica la manipolazione per una persona poco a suo agio con il digitale. Su Android come su iOS, la funzione “Aggiungi alla schermata principale” del browser genera un’icona che assomiglia a un’applicazione, senza esserlo.

Conto di gestione e giustificativi: cosa cambia con il calendario civile
L’organizzazione documentale in Mon Proxima dipende direttamente dal quadro normativo. Il conto di gestione è ora impostato sull’anno civile, dal 1° gennaio al 31 dicembre. I giustificativi devono essere trasmessi entro il 31 dicembre dell’anno successivo.
Questa vincolo riguarda la tutela, la curatela rafforzata e la salvaguardia con mandato speciale, inclusi i patrimoni modesti. In pratica, ciò significa che i documenti versati in Mon Proxima (fatture, estratti conto bancari, avvisi di imposizione) devono essere classificati nel corso dell’anno, non raggruppati all’ultimo minuto.
Per un familiare che consulta lo spazio, questa organizzazione facilita il monitoraggio. Si individuano più rapidamente una spesa insolita o un giustificativo mancante. Il curatore, da parte sua, può richiedere documenti aggiuntivi tramite la piattaforma prima della trasmissione al giudice.
Verificare la completezza del fascicolo
Alcuni elementi da controllare nello spazio di consultazione:
- Gli estratti conto bancari mensili sono tutti presenti per l’anno in corso?
- Le fatture delle spese ricorrenti (affitto, mutua, energia) sono incluse nella classificazione?
- Eventuali atti notarili o decisioni giudiziarie sono collegati al fascicolo?
Un fascicolo ben tenuto in Mon Proxima riduce i viaggi avanti e indietro con il curatore e accelera la convalida da parte del cancelliere capo o del direttore dei servizi di cancelleria.
Il portale Mon Proxima rimane uno strumento di consultazione, non di gestione attiva. Le operazioni bancarie, le decisioni patrimoniali e le decisioni giuridiche passano sempre per il curatore. Mantenere questa distinzione in mente evita malintesi su ciò che la piattaforma consente realmente di fare.